Articoli con tag: Valle dell’Orco

Scoglio Di Mroz – Via Grassi

…quando il 5b ha il suo perchè…

Sarà la valle, sarà l’apritore, sarà la forma , chi lo sa cosa sarà, certo è che quando si gira fra queste valli anche se i gradi sembrano bassi si torna a casa sempre con gli avambracci carichi di acido lattico, le unghie rifatte all’inglese e con dei strani rigonfiamenti sulle nocche delle mani…

Abbiamo passato due giorni spettacolari con il meteo e le temperature gradevoli fra la valle del Piantonetto per la via “Grassi” al Mroz e la valle dell’Orco dove un Andrea in super forma si spara “l’orecchio del pachiderma” sotto gli occhi dei locals che quasi non credevano che fosse la prima volta che la ripetesse.

Questo week end siamo io, Andrea che ormai ha aggiunto altri soprannomi alla sua lista e Nicola.  Partiamo con un riscaldamento che sulla carta  doveva destare poca preoccupazione vista la buona forma fisica di tutti.  Decidiamo di scalare allo Scoglio di Mroz nella valle del Piantonetto. Visto che avevo già ripetuto la “Gogna e Impressioni di Settembre” convinco il team a ripetere la “Via Grassi”. Sono 4 lunghezze mai banali da proteggere quasi interamente a friend medio grandi. La scalata è entusiasmante e come sempre lascia pensare a lungo sui gradi di difficoltà proposti. Finiamo la via sulle ultime lunghezze dell’itinerario che sale accanto per poi calarci e “giocare” sulla fessura iniziale di “Impressioni di Settembre”. Ripetiamo anche il primo tiro di una recente via nata alla destra della Grassi ma questa volta spittata che a nostro avviso si aggira sul 6c . Bellissima giornata calda e soleggiata ripaga a pieno del viaggio affrontato.

Decidiamo per il comodo alloggio  vista Sergent nella “tenda da mare by Andrea” e approfittiamo della lauda Cena dalla Barbara al Ceresole Sport Village & Hotel , che ringraziamo vivamente e ci scusiamo per avergli quasi finito la bottiglia di amaro posta sul tavolo.

Il giorno successivo decidiamo di stimolare mente e braccia sulle fessure del Capitan e in tal caso non c’è niente di meglio che ripetere “l’orecchio del pachiderma” e uscire su tempi moderni. Bravo Andrea che si spara a vista il tiro chiave temuto da molti. Nicola si ingaggia sulla placca tecnica di Itaca nel Sole e io finisco le braccia tirando in dulfer sulle fessure di “tempi moderni”. Come sempre le vie qui ti fanno sudare , la giornata soleggiata e la compagnia della cordata a seguito fa si che il tutto sia un’altra super avventura memorabile.

Grazie ad Andrea e Nicola per l’ottima compagnia.

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Due Giorni Speciali

Sabato

salgo a trovare il Mauri alla bellissima e accogliente Malga Sorgazza. Saliamo la classica Sorgazza di Destra su ghiaccio in condizioni “sufficientemente” bagnato,ma abbastanza sicuro per la sua progressione dato dalla poca verticalità della Salita. La giornata finisce con le ottime tagliatelle ai funghi della Carla …esagerate. Complimenti a loro per questo angolo di paradiso. Consigliatissimo!!.

http://www.altaviadelgranito.com/sorgazza.htm

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Domenica

… andiamo a divertirci all’Ice Park di Ceresole … Troviamo ghiaccio buono anche se un pò bagnato e molte linee salibili molto divertenti. Nel pomeriggio ci spostiamo alla falesia di dry tooling recentemente chiodata da M.Rivadossi. Ottimo lavoro su questo “angolo” di parete. Sono riuscito a provare, anche se con molte difficoltà personali, 4 linee dal M6 al M7+ veramente belle, chiodate bene e preparate in modo eccellente. “Pompa” raccomandata per un divertimento assicurato. Una giornata piena poi non facendoci mancare l’ottima cucina della “Sabrina” a Noasca.

iL LINK delle nuove linee

http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=43369

Grazie a tutti!!!

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Valle dell’Orco – L’Apparizione del Cristo Verde

Rientrato dalle ferie e con Rudi decidiamo di mantenere la linea del Mare. La relazione dice : “ la via si sviluppa lungo placche ondulate dando l’impressione di essere immersi in un mare di roccia“.
La via si svolge al Sergent e si distoglie dalle classiche fessure ad incastro che caratterizzano la zona. La via risulta essere abbastanza facile ma comunque richiede un certo self control visto la spittatura chilometrica e l’impossibilità di integrare. Prendere alcuni (3/4) Friend piccoli per il tiro chiave. (1;0.75;0.4;0.3). La parte impegnativa del tiro sono 7/8 metri dove prendere il ritmo sull’aderenza totale è d’obbligo e non ricordarsi delle mani è fondamentale.
Abbiamo passato la giornata ovviamente poi a distruggerci le mani nella vera arrampicata Trad.

grazie al socio per l’ottima compagnia.

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Valle dell’Orco – Via Della Rivoluzione –

Week end intenso nella valle per me ed Andrea che si cimenta per le prime volte in Artif e in fessure della valle.

Percorriamo il Sabato la Via Della Rivoluzione, itinerario Storico (1973) che percorre con geniale intuizione lo scudo del caporal seguendo l’unica fessura che lo incide. L’ambiente è spettacolare. I tiri artificiali sono distinti da quelli da eseguire in libera. Personalmente mi aspettavo un po’ più di patos nella sezione Artificiale ammorbidita molto dai numerosi chiodi presenti. Ho utilizzato solo friend per arrivare in sosta.
Abbiamo trovate le fessure dei tiri arrampicabili con delle sezioni bagnate dall’acqua della sera precedente, un peccato non aver potuto arrampicarle totalmente in libera.

La domenica ci dedichiamo interamente alle fessure del Sergent. Alcune da me già ripetute e lascio spazio all’ingaggio Andrea . Per terminare ripetiamo anche la La Nicchia delle Torture passando dall Paperinik Colpisce Ancora come consiglia la guida, quest’ultima placca tecnica sul 6b+,bravo Andrea ad eseguirla pulita. Io ho scelto di fare la parte della Nicchia delle Torture fessure molto impegnativa per quanto mi riguarda, per fortuna che c’erano delle corde incastrate che mi hanno permesso di nascondere bene il fatto di non riuscire a scalarla interamente in libera dando colpa al lavoro di recupero di quest’ultime.
Comunque grand weekend su come sempre ottimo granito.

Grazie ad Andrea per la compa alla prox.

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IL LATO OSCURO – LA FESSURA DELLA DISPERAZIONE (Orco Valley For Ever)

Organizziamo un auto ben munita di friend di tutte le misure e partiamo un’altra volta per questa fantastica valle dove di facile c’è un grand poco e il livello richiesto non è del tutto banale. Siamo Io Ralph con l’idea di appenderci a qualche friend o cliff, tuttavia veniamo coinvolti da Anello e Marco nel loro “progetto” e decidiamo di scalare tutti insieme fessure a gogo.

La parete dove oggi qualcuno da spettacolo e qualcun altro fatica ma in ogni caso ci prova (quello che fatica son io ) è il Sergent.
Attacchiamo questa bella fessura del primo tiro del Il Lato oscuro, per poi portarci con un tiro con un passo faticoso e un tiro in fessura nella parte più alta della via. Qui si deve eseguire una calata per poi accedere alla parte della parete sovrastante leggermente staccata da un cengia. Si riparte un tiro non troppo difficile porta ai due tiri chiave della via. Il primo 6c dominato da Raplh con estrema eleganza risolve questa lunghezza strepitosa con passaggi in partenza faticosi , diedrino e parte alta superba. Il secondo 6c mi respinge, un traverso sprotetto impossibile da proteggere con spittatura kilometrica mi brucia il cervello, devo rinunciare. Ralph riesce a risolverlo perdendo e ritrovando il suo self control con grand classe. Anche da secondo quel maledetto traverso si fa sentire. Ultimo tiro entusiasmante ci porta al punto più alto da dove ci caliamo.

Nel frattempo c’è chi oggi ha una marcia in più e ripete la fantastica fessura di JediMaster aspettandoci poi alla base della via.

Già ormai con le mie risorse agli sgoccioli decidiamo che è il momento di disperarci. Non si può non fare “La fessura della disperazione” . I due manici la risolvono in velocità lampo e Anello mentre si cala e io lotto con il secondo tiro mi rammenta: “Ale duro vez, stai scalando un pezzo di storia”. È proprio vero ! una linea esagerata , una fessura “totale”, splendida dove fan da padrone i friend segnor. Un viaggio esagerato che mi da un’emozione incredibile, una stanchezza infinita ma una felicità assoluta. Grazie a Raplh per le due splendide Vie.

Ovviamente non resta che farsi una birretta al cospetto della Kosterliz dove i tre “Anello , Raplh e Marco “ la ripetono in puro stile etico . Io ancora con grand difficoltà riseco a vincerla con la corda dall’alto.

Ringrazio tutti per la splendida giornata !! da rifare assolutamente!!

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