Wonderwall

Un altro stato che aggiungo alla lista degli innumerevoli viaggi di lavoro che ogni tanto mi portano in luoghi inconsueti e lontani dalle mete comuni e turistiche. Questo giro mi porta a visitare l’Oman. Avevo già adocchiato qualcosa quando ero stato nel vicino stato del UEA ad arrampicare e per mia ulteriore sorpresa avevo scoperto che questo è ben più roccioso di quello Emiratese.
Detto fatto, mi accordo con Ludmil che mi ha raggiunto da Dubai con un amico, Dominik, per passare una giornata in compagnia nelle falesia di WonderWall. Questa falesia si trova vicino all’abitato du Buramini zona franca, se pessimo dire cosi, per raggiungerla dall’Oman dobbiamo fare frontiere e sottolineare che non si svalicha il confine per raggiungere la non troppo lontana Dubai.
Zona che contrasta luoghi desertici con montagne rocciose senza apparente vegetazione. La roccia tendenzialmente in questa falesia è ottima. I tiri sono ben protetti a fix e vi sono anche le catene per le soste, cosa da non sottovalutare da queste parti.
La giornata in realtà scorre troppo veloce e le attività da fare sono sempre troppe e alla fine concludiamo alcuni tiri dal 5+ al 6c, passando dal muro più appoggiato all’ultimo tiro provato che è un bel tetto strapiombante ben ammanigliato ma molto intenso.

Qui due link utili per trovare qualche info in più:
http://www.rockclimbing.com/routes/Asia/Oman/Al_Ain/Wonderwall/
http://www.ukclimbing.com/logbook/crag.php?id=8166

Spendo due righe per consigliare una visita in Oman che affascina i visitatori per i paesaggi straordinari, per le alte montagne rocciose, per le oasi lussureggianti, per le spiagge bianche ed i vasti deserti con dune dorate. L’Oman é un paese dove il turismo di massa non esiste e quindi non sono stati ancora modificati i ritmi di vita, dove si si riesce a contemplare un tramonto sul mare, il profumo dell’incenso, un artigiano al lavoro, una torre merlata e molto altro ancora. La cultura di un paese é nella sua storia, ci si accorge di ciò quando si viaggia in questi luoghi, quando non si riesce a stabilire una linea continua tra quanto vi era prima e quanto vi sarà dopo. Ci si sente quasi provvisori, spaesati, nel presente che non può non affascinare, oltre che sorprendere…

Un grazie a chi c’era ….sempre belle esperienze …


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