Equador

Era l’aprile del 2008, al tempo ne collezionavo foto, ne pubblicavo avventure. Mi trovo in Equador per lavoro appena fuori Quito, già da casa avevo programmato la salita al Cotopaxi con una agenzia locale con guida. Dovevamo essere in tre cordate con tre guide. Avevo organizzato che passassero a prendermi il giovedi di modo che avremmo tentato la salita il giorno successivo o meglio tra la notte di venerdi e sabato con la solita partenza intorno alle 24. Il punto di partenza è costituito dal rifugio José Ribas a 4800 metri di altitudine che si lascia verso la mezzanotte per raggiungere la vetta. Con i suoi 5.897 metri di quota, il Cotopaxi è la seconda montagna dell’Ecuador, ma è senz’altro superiore al Chimborazo, per l’eleganza del suo profilo che domina l’altopiano intorno alla città di Latacunga.
Ma purtroppo il giovedì mattino al mio prelievo per il rifugio ero un uomo cadaverico devastato dalla notte precedente dovuta ad una forte indigestione. Prelevato da un autoambulanza in hotel, (più che un autoambulanza sembrava un bus tipo figli dei fiori) sono stato portato in un ambulatorio locale dove sono stato sotto osservazione e con flebo per 48 ore.
Non del tutto ripreso mi hanno spedito in aereoporto per il mio rientro, ma no nprima di avermi fatto delle belle radiografie allo stomaco al check in per verificare se trasportassi ovoli di chissa che strana sostanza….
Un viaggio comunque molto interessante ed intrigante. La Gente è veramente ospitale prima o poi ci si ritorna…

Cotopaxi

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