Biancograt- Pizzo Bianco 4049 – Pizzo Bernina 3995

Doveva essere una salita “plasir” tecnicamente facile, il meteo da venerdi a domenica senza capricci…ed invece …la montagna in ogni caso si fa sentire, ti spreme e ti toglie le energie , a volte ti sconforta, ma alla fine quando la tua auto è in direzione casa e tutto è “andato” sono solo le immagini che scorrono nella mante ed allora partono già i ricordi di momenti appena trascorsi. Il tutto ha inizio alla Capanna Tschierva da dove parte il nostro itinerario per raggiungere la vetta del Bernina 4049, si sale bene , ma per un errore perdiamo un oretta nella morena, poco male ripresa la retta via siamo ancora una delle prime cordate. Ora siamo all’attacco della cresta, meteo perfetto, sole e neanche troppo freddo , si sfila veloci fino ad intravedere la cresta nevosa dove la raggiungiamo ancora con il sole, la saliamo ma il vento soffia, le raffiche sono violente, non si riesce a stare in piedi la progressione inizia a farsi lenta, poco dopo siamo sommersi dalla nuvole , la nebbia fa da padrone a quella che doveva essere una salita con una vista da mozzare il fiato. Il tutto invece si complica, la temperatura dovuta dal wind chill si abbassa drasticamente. Le difficoltà ora non sono più tecniche, ma ben si resistere alla raffiche , alla polvere nevosa congelata che aiutata dal vento sembrano raffiche di mitragliatrice. La maschera si congela ogni 10 passi bisogna togliere il ghiaccio che si forma su essa. Si procede, dai ci si fa coraggio altre cordate sono attorno a noi, non le si vede troppa è la nebbia. Ultima doppia e siamo alla base dell’attacco della via normale che sale dal Mortatsch. Adesso che si fa’ ? Paolo no!! si aspetta gli altri, meglio perdersi in più di una cordata. Aspettiamo, diamo un a mano a farli scendere. Ed ora si brancola nella nebbia , un po’ con altimetro e un po’ con bussola si raggiunge il rifugio Marco e Rosa a quota 3610. Il vento e la nebbia ci accompagnerà anche il giorno seguente fino a quota 3400 alla ricerca della via di discesa tra seracchi e ghiacciai di maestosa grandezza e bellezza. Ora Ala Fortezza il sole fa capolino e il panorama toglie il fiato su tutto quello che ci circonda. Un’avventura resa complicata dal meteo, ma che lascia nel cuore e nella mente grandi ricordi di fatiche, soddisfazioni, incontri, nuove cose imparate in questo ambiente che si chiama Montagna.

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