Albaron di Savoia da Bonneval 3637 mt

 

Accetto l’invito di Andrea per una gita oltre confine. L’idea iniziale era un’altra, ma guastata dalle condizioni meteo ci ha visti ridurre l’escursione, tuttavia la meta scelta non ci ha fatto mancare proprio nulla.

Ci troviamo nel parco delle Vanoise appena superato il tunnel del Frejus, il punto di partenza si trova nel paesino di Bonneval-sur-Ar dove con 900 metri di dislivello raggiungiamo il rifugio des Evettes posto a 2590 metri di quota.. L’accoglienza al rifugio è ottima, il cibo lascia un po’ a desiderare ma la compagnia rende il tutto confortevole. L’indomani il meteo promette una giornata spettacolare senza nuvole e vento . Partiamo per ultimi dal rifugio, con calma raggiungiamo già al primo risalto del ghiacciaio dell’Evetters altri sciatori impegnati nel medesimo giro. Una guida con 5 clienti. Noi procediamo con un’altra coppia incontrata al rifugio che probabilmente scende dal nostro medesimo itinerario. L’itinerario presenta difficoltà oggettive da ghiacciaio, la salita non si perde in “chicchere”, come dice Andrea, bella irta ma per fortuna con qualche tratto che lascia prendere respiro. Poco sopra i 3000 si passa sotto un vistoso seracco che nei giorni scorsi ha avuto un cedimento strutturale di dimensioni abbastanza preoccupanti. A quota 3300 circa si mettono sci in spalla e si procede per una cresta interessante con vista panoramica che toglie il fiato. Raggiunta la vetta godiamo della vista strepitosa. Attrezziamo un doppia che ci porta verso la nostra discesa che scopriremo fare in totale solitudine. Scegliamo il ghiacciaio del Vallonet verso Bonneval dov’era il nostro punto di partenza. La discesa iniziale crea alcuni problemi di orientamento per trovare la giusta via evitando seracchi verticali di dimensioni imponenti. Sbrogliata la matassa sciamo in completa solitudine e su ottima neve passando per strettoie e pendii spettacolari. Troppo breve !! è già finita percorriamo quasi 2000 metri di discesa. Voltandosi, soddisfatti, vediamo cosa lasciamo alle nostre spalle. Ora resta il ricordo di una attraversata alpinistica con i contro fiocchi in un luogo selvaggio e poco frequentato.

Ringrazio Andrea socio di avventura, Amel che ci ha consigliato la gita e anche per l’ospitalità ricevuta. Alla prochaine fois!!!

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