Dolore, Disdegno, Calore

Dolore

Ho un dolore profondo che non è riconducibile alle misere dieci costole o più rotte, quelle a confronto sono una passeggiata in un bosco con i profumi della primavera. Il dolore che provo è profondo e intenso, costante, credo che mi farà compagnia per molto tempo. Cercherò di ascoltarlo e cercherò di prendere forza da questo per aiutare i miei compagni che in questa disgrazia sono stati più sfortunati di me. Fortuna – mi dicono – che c’ero io. Vi giuro che la mia fortuna la regalerei volentieri alla Lola o al Gio senza mezze condizioni. Sono molteplici i pensieri che corrono nella mia mente. Dire “dai ragazzi caliamoci, ci siamo già divertiti abbastanza, andiamo a bere la birra”. Tanti pensieri che avrebbero potuto cambiare quello che è stato . Ma è stato questo e  non posso cambiarlo. Quello che posso cambiare lo farò con tutte le mie energie e con tutto me stesso.

Disdegno

Leggere certe frasi, certi articoli scritti da coloro che si reputano giornalisti professionisti, persone che scrivono sui social network senza avere la minima conoscenza dei fatti, e ancora quotidiani che riportando nomi e cognomi senza neppure un po’ di tatto per i famigliari…dovrebbero riflettere in modo approfondito sul loro essere persone. Ho visto articoli con foto di cascate addirittura di altre valli e di altre persone, ho letto di temperature non consone, ho letto veramente di cose inventate. Quello che mi irrita di più è come certi personaggi possano avere il permesso di scrivere bugie sulle prime pagine dei quotidiani senza aver la ben che minima certezza e conoscenza dei fatti veri. E’ così, il mondo è fatto di queste persone che dipingono il loro quadro ai nostri occhi come pare a loro. Io dico solo una parola VERGOGNATEVI.

Ringrazio  Fausto C. che raccogliendo le mia testimonianza ha dato nuovamente spazio sul BresciaOggi a quello che è veramente accaduto.

Calore

Grazie veramente a tutti del calore che mi avete fatto sentire, delle molte persone che mi hanno contattato, telefonato, scritto un messaggio in qualsiasi modo. Grazie anche a chi non si è fatto sentire per rispetto. Grazie veramente a tutti e uniamo il nostro calore e doniamolo a chi ora deve lottare per la scalata più dura al mondo, quella di ripartire credendo che la vita possa regalargli ancora molte gioie.

Una abbraccio a tutti.

Massimo Fogazzi

2015-03-22

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