Lucie Hrozovà firma la seconda ripetizione di Low G Man, la total dry più difficile d’Italia!

La seconda settinana di febbraio il sempre più frequentato Bus del Quai di Iseo (Bs) ha ricevuto le attenzioni della ventiseienne fuoriclasse ceca Lucie Hrozovà, innumerevoli volte sul podio del mondiale IWC e ripetitrice di molte delle linee più difficili al mondo di dry tooling, da Illuminati all’ M14+ di Ironman.
Il 6 febbraio Lucie prende confidenza con il grottone bresciano ripetendo al secondo tentativo Kamasutra, il D13+ liberato dall’amica Angelika Rainer e ripetuto da Jeff Merçier senza yaniro.
Ma l’obiettivo principale è un altro: il concatenamento più difficile, la Low G Man di Jeff che per questa sua creazione, per inciso liberata senza Yaniro, ha scomodato il grado di D14.
Dopo vari tentativi spesi a conoscere e preparare i rinvii, Lucie il 11 febbraio riesce a bersi d’un fiato tutti i 45m della linea! Seconda ripetizione e prima femminile. Entrambe le vie utilizzando la tecnica “figure 4, cioè gli yaniro, come ha tenuto a specificare.

Racconta Matteo Rivadossi: Ho avuto la fortuna di tenere la corda a Lucie durante la sua libera su Low G Man: mi sono spaventato quando smoscchettava sistematicamente i rinvii della prima parte per non trovarsi poi troppo attrito! Lucie cavolo bastava usare 2 corde!, le ripetevo! E lei solo vari “sorry” con quel suo sorriso disarmante…
Vederla poi pendolare senza una grinza sul passo infinito di Megaroof, beh, uno spettacolo! Come i suoi “Sorry for my resting” che non erano per appendersi ma solo per riposare appesa ad un braccio… Se ti tieni così, ragazza, per me puoi anche dormire!
Dopo una vera maratona in cui le difficoltà più grosse sono state proprio l’attrito e le vesciche sulle mani, Lucie ha clippato la sosta tra l’entusiasmo nostro e quello di suo padre, instancabile accompagnatore, autista, coach e fotografo.
Lucie ci ha colpito la sua semplicità ed umiltà prima della sua classe: dispiace moltissimo sapere che quest’anno non ha partecipato alla coppa del mondo solo per mancanza di sponsor. Quando basterebbe un budget ridicolo per vederla là tra le prime posizioni che ha sempre occupato.
Un abbraccio pieno di auguri per una grande atleta che con il suo contagioso sorriso intanto sta collezionando con passione le vie di misto, monotiri ma anche multipich, più difficili d’Europa.

Dopo le visite solo nel 2015 di Jeff Merçier e Lucie Hrozovà da segnalare che dal Bus del Quai nel frattempo è passato anche l’alpinista James Tom Ballard ora impegnato nel concatenamento di varie pareti Nord delle Alpi. Anche per lui la ripetizione di Kamasutra e tante altre vie, a dimostrazione della notorietà del sito.

Matteo rivadossi

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