Piz Palù Orientale 3882 mt

Dopo una settimana impegnativa e un venerdì nero , decido di declinare i vari inviti per salire muri verticali di ghiaccio per poca concentrazione, e mi butto sull’atletico. Mercoledi sera seduti al tavolo esce il nome Piz Palù. Sento anche un amico venerdì stesso che mi richiama anche lui questo nome e mi convinco. Un occhio al meteo, e vista la forte instabilità, che ormai tutti conosciamo mi convinco si può fare. Chiamo Andrea e propongo la gita.. lui ovviamente accetta. Ok Partenza ore cinque…ops poi chissà perché diventano cinque e trenta…grrrr. L’ammiraglia corre veloce e riusciamo in ogni caso a prendere la prima funivia del Diavolezza. (8:30). Meteo perfetto, si sale!! Siamo accolti subito da una bella valanga sul Palù centrale che ci fa capire subito che l’ambiente è quello di alta montagna, antenne al top . Vediamo già qualcuno che procede in cordata a metà del primo risalto.
Pelli ai piedi e si sale di buon passo fino a prendere i primi che battono traccia. Io non insisto lascio il comando a chi è pagato profumatamente per farlo. Si arriva al colle dove ci ramponiamo e risaliamo la cresta per arrivare in vetta. Ah dettaglio tecnico i Camp di alluminio fanno pietà indossati con gli scarponi da skialp. Arrivati in vetta al Palù Orientale decido di non salire il centrale vorrei conquistarlo da un altro versante.
Da qui inizia la nostra discesa. Neve intonsa e polverosa fino ai 2550mt, poi si calca neve più pesante. Da qui si incrocia la discesa che porta alla stazione del trenino che ci riporterà al punto di partenza.

Vista mozzafiato tutta intorno e meteo che ci ha regalato una giornata intensa.

Dedico queste mie fatiche a mio papa.
Grazie ad Andrea.

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