Val Veny “via all’ Augille De Chatelet”

Sembra tutto essere già premeditato alla mia insaputa!?!?… qualcuno dice Arco, qualcuno risponde “porco no Arco meglio Orco” , l’altro dice a Orco no Bianco , alla fine mi ritrovo sul secondo tiro di questa via dove il 6a obbligatorio sono alcuni  passi di aderenza piena leggermente in traverso dove raggiungere lo spit è solo che una grand soddisfazione.

L’auto dirige verso la Valle Dell’Orco , le mie mire erano la Locatelli, ma già qualcuno aveva visto e studiato altri itinerari, alcune gocce di pioggia, (ma credetemi ad impegnarsi potevamo chiamarla pioggia) fanno dirigere l’autista per la Val Veny. In verità, son già eccitato al pensiero di scalare con attorno le montagne! quelle Vere! I  miei pensieri mi partono ai grandi progetti che si possono tentare da quelle parti. Le vette che ci circondano e la loro maestosità rendono la salita coinvolgente, è troppo facile distrarsi, l’occhio si perde ed è poco attento alla progressione perché viene rapito dal fascino dell’ Aiguille Noire, dell’Aiguille Blanche de Peuterey e la sua cresta Integrale, dal Monte Bianco di Courmayeur.

La via non presenta grosse difficoltà ed è ben spittata, solo ingaggio sportivo per noi oggi , ma ragazzi che posto!. Fuori dal verticale raggiungiamo facilmente il rifugio Monzino ancora chiuso per la meritata birra, ma il panorama toglie il fiato quindi ci soddisfa in ogni caso. Si può ammirare il Ghiacciaio del Freney, il Ghiacciaio del Brouillard e tutte le loro cime annesse. La discesa dalla ferrata conclude la nostra giornata incredibilmente soleggiata al dispetto delle previsioni!

Un grazie a chi aveva già studiato il tutto !

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