Non era proprio quello che avevamo in mente…

Il provare posti nuovi mi affascina sempre, viste le condizioni della val di Ledro e il freddo degli ultimi giorni decidiamo di dedicarci ad una valletta dal fascino indiscutibile, la Val Lorina. Lo paragono al Sottoguda di casa, strada ruscello alla base delle cascate e avvicinamento zero… Le cascate sono per lo più mono tiri o al massimo due, ma presentano tutte difficoltà alte. Peccato tutto in formazione qualcosa di scalabile c’è, ma hanno un notevole flusso di acqua e decidiamo di non aver voglia di bagnarci. Si cambia saliamo in Val Daone, l’idea e vedere la se è possibile salire la regina del lago…azz quanta gente …troppa …desistiamo..e ecco che il sogno del grand scozzese vede impegnato solo tre cordate, via si va ormai è mezzogiorno quando si iniziano le danze. Il ghiaccio è molto secco e lavorato dalle ripetizioni. La scalata in questo modo è di aggancio picche, penso di non aver mai battuto la picca o un paio di battute sull’ultimo tiro per il resto è stato un piacere e elegante scalata, mai impegnativa e sempre molto divertente. Dire che se anche non era proprio quello che avevamo in mente è stato,lasciatemi passare il termine un ottimo “ripiego”..

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci